Prevenzione Olistica

Prevenzione Olistica2019-01-11T08:52:46+00:00

Non è facile stabilire le origini della medicina olistica ma sicuramente possiamo immaginare che risalga a migliaia di anni fa, quando i “medici”, i guaritori e gli sciamani, valutavano i malati considerando oltre ai sintomi fisici soprattutto la loro condizione emotiva sia nella fase della diagnosi sia nella fase del trattamento.

Uno dei fondamenti della medicina olistica è proprio valorizzare l’individuo con un “tutto” (dal greco holon) ovvero che il benessere dell’uomo non possa né vada raggiunto considerando le patologie come derivazione diretta di una singola struttura o di un singolo organo.

L’impostazione della medicina olistica, che considera e cura la persona nella sua interezza, si contrappone all’approccio meccanicistico della medicina tradizionale, secondo la quale il corpo è visto come un insieme di diverse parti, curate separatamente l’una dall’altra, mentre non vengono presi in considerazione gli aspetti emotivi e spirituali della salute e della guarigione.

Spesso possiamo notare che, al di là di eventi traumatici specificagli esseri umani, sottoposti a intensi ritmi di stress, tendono a manifestare, ciascuno secondo proprie modalità, una predisposizione a particolari tipologie di squilibri del sistema PNEI.

Questi eventi morbosi, oltre ad avere una componente interna legata allo stress e alla cattiva gestione emozionale, hanno spesso anche una causa interna collegata alla costituzione psico-fisica o al ‘terreno energetico.

L’omeopatia, per esempio, si vale dello studio, molto sviluppato delle diverse costituzioni: carbonica, fosforica, fluorica e sulfurica, ognuna con peculiari caratteristiche psicofisiche. Le caratteristiche costituzionali indicano più in generale una precisa predisposizione ad ammalarsi su cui l’omeopatia, omeotossicologia, l’agopuntura e tutte le medicine non convenzionali intervengono a livello preventivo, rinforzando e tonificando il ‘terreno’ individuale.
La medicina olistica può considerarsi una forma di medicina preventiva o meglio di prevenzione primaria intendendo con il termine prevenzione l’insieme di azioni finalizzate ad impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati.

In medicina, si indica come prevenzione qualunque attività che riduca la o la morbilità dovute ad una certa patologia. Esistono tre livelli di prevenzione, che agiscono in momenti diversi:

    1. prevenzione primaria: comportamenti che cercano d’evitare/ridurre l’insorgenza/sviluppo di una patologia. La maggior parte delle attività di promozione della salute verso la popolazione sono misure di prevenzione primaria, in quanto riducono i fattori di rischio che potrebbero aumentare l’insorgenza di quella patologia. Un esempio di prevenzione primaria è rappresentato dalle campagne antifumo promosse dai governi.
    1. prevenzione secondaria: punta alla diagnosi precoce di una patologia nascente, permettendo così di intervenire sulla stessa precocemente e aumentando le opportunità d’intervento per prevenirne la progressione e ridurre gli effetti negativi. Come esempio si può citare l’utilizzo del Pap-test nella popolazione femminile sana.
    1. prevenzione terziaria: riduce l’impatto negativo di una patologia avviata, ripristinando le funzioni, riducendo le complicazioni e le probabilità di recidive

L’avvenire della medicina è subordinato al concetto di uomo.
La sua grandezza dipende dalla ricchezza di questo concetto.
Anziché limitare l’uomo a certi suoi aspetti, deve abbracciarlo tutto quanto, cogliendo il corpo e lo spirito nell’unità della loro realtà

Alexis Carrel
Le ròle futur de la médecine.
Plon, Paris vol.1, 1945